Viste le recenti novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 in merito alle assunzioni di lavoro a tempo indeterminato, mi sembra doveroso fare un piccolo resoconto su quello che ci aspetterà. Chiaro è l’obiettivo del legislatore di rilanciare l’occupazione, dei giovani e dei meno giovani, considerando che il limite temporale d’età sembra esser stato l’oggetto della rimodulazione degli sgravi contributivi in materia di assunzioni. Vediamo di cosa di tratta:

– Un incentivo strutturale all’occupazione giovanile,

– Una agevolazione per le assunzioni a tempo indeterminato nel SUD.

– Uno sgravio contributivo per coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali Under 40

L’art 16 del disegno di Legge si rivolge ai datori di lavoro che a decorrere dal 1° gennaio intenderanno assumere con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, per il quale è riconosciuto uno sgravio contributivo del 50%.

Caratteristiche:

  • Lo sgravio avrà una durata per un massimo di 36 mesi
  • Per un importo massimo pari a 3000 euro su base annua, riparametrato su base mensile
  • Resta ferma l’aliquota delle prestazioni pensionistiche.

L’esonero spetta qualora l’azienda assuma un lavoratore che non abbia compiuto il trentacinquesimo anno d’età e non abbiano avuto un rapporto a tempo indeterminato con lo stesso datore che intende assumere. Nessun problema al riconoscimento dell’esonero per i periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto a tempo indeterminato.

Che succede se il lavoratore, già assunto a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia già usufruito parzialmente dell’esonero? La risposta è nulla, in quanto il beneficio è fruibile per la parte residuale utile alla piena fruizione, senza vincoli di età anagrafica, alla data delle nuove assunzioni.

Restano invariati i vincoli sull’applicazione degli esoneri, per i datori che nei sei mei precedenti abbiano proceduto a licenziare dipendenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi, nella stessa unità produttiva.

L’art 74 del citato decreto prevedono per l’anno 2018, per favorire l’assunzione con contratto a tempo indeterminato, l’esonero contributivo del 100% previsto dall’Art. 16, nelle regioni, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Puglia e Sardegna, per i soggetti che:

  • Non abbiano compito 35 anni d’età
  • Siano privi di un impiego regolarmente retributivo da almeno 6 mesi

Sempre entro i limiti d’importo annuo previste dalle rispettive misure.

L’art 16, al fine di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura, ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali che vogliano iscriversi nella previdenza agricola, tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, con età inferiore a 40 anni, l’esonero del versamento del 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti.

L’esonero, decorsi i primi 36 mesi, è riconosciuto per un periodo massimo di 12 mesi nel limite del 66% e per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi nel limite del 50%.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here