Una tra le poche agevolazioni ancora in essere, che abbia lo scopo di ridurre il costo del lavoro ed al tempo stesso permettere la formazione dei dipendenti stessi, è la tipologia di lavoro dell’Apprendistato professionalizzante.

Solitamente possono essere assunti in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione professionale ai fini contrattuali, i soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni.

L’art. 47 comma 4, del D. Lgs 81\2015, ha previsto però l’utilizzo dell’apprendistato professionalizzante , senza limiti di età, per tutti i lavoratori beneficiari di Naspi o di indennità di mobilità, al fine della qualificazione o riqualificazione professionale.

Un aspetto interessante lo si riscontra nella sola possibilità che tra i destinatari possano rientrare anche i lavoratori che, al momento dell’assunzione, hanno soltanto presentato la richiesta, avendo diritto all’indennità, ma non abbiano ancora iniziato a percepirla.

Ecco le principali caratteristiche dell’apprendistato professionalizzante:

  • l’assunzione è prevista in tutti i settori di attività pubblici e privati;

  • il fine è il conseguimento di una qualificazione professionale ai fini contrattuali;

  • la peculiarità è la formazione, continua nel periodo stabilito.

Quali sono le agevolazioni per il datore di lavoro?

  • possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto a quello spettante in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro ai lavoratori addetti a mansioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al cui conseguimento è finalizzato il contratto;

  • possibilità di finanziare i percorsi formativi aziendali degli apprendisti per il tramite dei fondi paritetici interprofessionali;

  • gli incentivi contributivi.

Mi sembra utile, al fine di sottolineare l’incentivo contributivo mostrare le aliquote:

  • Per i soggetti percettori di mobilità, l’aliquota a carico del datore di lavoro sarà del 10% per 18 mesi e del 5,84% a carico del lavoratore;

  • Per i soggetti percettori di Naspi l’ aliquota a carico del datore di lavoro è pari al 10%, per tutto il periodo dell’apprendistato, durante il periodo formativo che non può superare il limite dei tre anni, fatta salva l’ipotesi che fa riferimento alle qualifiche dell’artigianato ove la durata può essere quinquennale.

    La percentuale del 10%, per effetto della previsione contenuta nell’art. 1, comma 773, legge n. 296/2006, nelle aziende con un organico fino a nove dipendenti è pari all’1,5% per il primi dodici mesi, al 3% a partire dal secondo anno ed al 10% dal terzo.

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