Il congedo matrimoniale è un permesso retribuito che spetta al lavoratore dipendente, in occasione del matrimonio avente validità civile che generalmente ha durata di 15 giorni.

Quando richiederlo?

Non esiste una vera e propria disciplina che regolamenti il periodo di richiesta, ma è preferibile che il lavoratore renda nota la propria volontà di usufruire di tale periodo con congruo anticipo rispetto alla data effettiva delle nozze e che successivamente documenti l’avvenuta celebrazione del matrimonio.

Una differenza solo formale viene fatto tra gli impiegati e gli operai dipendenti da aziende artigiane, industriali o cooperative per i quali è previsto un assegno a carico dell’INPS per 8 giorni di congedo matrimoniale, questo ovviamente a condizione che:

  • Il rapporto di lavoro sussista da almeno una settimana;
  • Vi sia stata l’effettiva fruizione del congedo.

Obblighi del datore di lavoro sono:

  • La normale corresponsione della retribuzione per un totale di 15 giorni;
  • Anticipare al lavoratore il trattamento a carico dell’INPS, che potrà essere conguagliata tramite Flusso UniEmens entro un anno dalla sua fruizione.

Infine è bene tener presente che il congedo matrimoniale non può essere goduto ne durante il periodo di ferie ne durate il preavviso di licenziamento.
Se per motivi organizzativi o legati alla produzione aziendale non sia possibile fruirne in occasione del matrimonio, tale periodo deve essere concesso entro i 30 giorni successivi al matrimonio.

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