La somministrazione di lavoro. Cos’è e come cambia alla luce del Decreto Dignità?

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Cos’è un’agenzia di somministrazione?Qual’è il rapporto tra il lavoratore l’agenzia di somministrazione e l’utilizzatore? Quali obblighi il lavoratore è tenuto ad adempiere e verso chi?

Prima di chiarire quali sono state le modifiche della L.87 2018, più comunemente nota come Decreto Dignità, proveremo a chiarire la disciplina della somministrazione.

Intanto il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto, con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti.

Questi svolgeranno la propria attività nell’interesse e sotto la direzione ed il controllo dell’utilizzatore.

Ci sono dei limiti per l’utilizzatore?

  • Salvo diversa previsione dei contratti collettivi applicati dall’utilizzatore, il numero dei lavoratori somministrati con contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato non può eccedere il 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore al 1° gennaio dell’anno di stipula del predetto contratto;

  • La somministrazione di lavoro a tempo determinato è utilizzata nei limiti quantitativi individuati dai contratti collettivi applicati dall’utilizzatore;

  • Non si applica la somministrazione a tempo indeterminato nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

Nessun limite per l’utilizzatore quando:

  • La somministrazione a tempo determinato si applica a lavoratori di cui all’art. 8, co 2, della L. 223/1991, di soggetti disoccupati che godono, da almeno 6 mesi, di trattamenti di disoccupazione non agricola o di ammortizzatori sociali, e di lavoratori «svantaggiati» o «molto svantaggiati»

Come cambia la Somministrazione di lavoro con la conversione del Decreto Dignità?

Se prima in caso di assunzione a tempo determinato il rapporto tra somministratore e lavoratore era escluso dall’applicazione delle disposizioni degli art 19,21,23 e 24 del decreto legislativo n.81 2015, il cosiddetto Jobs act.

Ora in caso di assunzione a tempo determinato il rapporto di lavoro tra somministratore e lavoratore è soggetto alla disciplina di cui al capo III, con esclusione delle disposizioni di cui agli articoli 23 e 24. I.

Per cui si applica alla somministrazione di lavoro

  • L’apposizione di un termine avente una durata superiore comunque non oltre ventiquattro mesi solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:

  1. Esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ ordinaria attività per esigenze sostitutive di altri lavoratori;

  2. Esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

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