Si possono avere due contratti part-time?

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Lo svolgimento di più rapporti di lavoro part-time con più datori di lavoro è possibile, fermo il rispetto dei limiti di orario di lavoro posti a tutela del lavoratore dal D.Lgs. n. 66/2003.

In particolare, l’art. 4 della normativa sopra citata, prevede che “La durata media dell’orario di lavoro non può in ogni caso superare, per ogni periodo di sette giorni, le 48 ore comprese le ore di lavoro straordinario.”

Il limite massimo di 48 ore deve essere calcolato, come media, in un periodo di riferimento non superiore a 4 mesi, elevabile dalla contrattazione collettiva a 6 mesi (12 a fronte di ragioni obiettive, tecniche o organizzative).

Pertanto, poiché il limite legale va verificato su un periodo più ampio della settimana, sono possibili prestazioni superiori a 48 ore nell’arco di 7 giorni, purché vi siano settimane lavorative di meno di 48 ore, in modo da effettuare una compensazione.

Il dipendente che intenda cumulare più rapporti di lavoro non incompatibili, ha l’onere di comunicare ai datori di lavoro, l’ammontare delle ore in cui può prestare la propria attività nel rispetto dei limiti indicati e fornire ogni altra informazione utile in tal senso (circolare Ministero del lavoro n. 8/2005).

Occorre precisare, che il mancato assolvimento di tale onere, non comporta alcuna sanzione a carico del lavoratore, né tantomeno a carico dei due datori di lavoro.

Per quanto riguarda il trattamento delle ore che superano le 40 settimanali, non trovano applicazione maggiorazioni retributive, in quanto queste vanno calcolate in merito al singolo rapporto di lavoro.

Infine, in merito ai riposi settimanali, il Ministero del Lavoro con un interpello del 2006 ha confermato che “nelle ipotesi di cumulo di più rapporti di lavoro a tempo parziale con più datori di lavoro, resta fermo l’obbligo del rispetto dei limiti di orario di lavoro e del diritto al riposo settimanale del lavoratore, come disciplinati dal d.lgs. n. 66/2003”.

Il datore di lavoro deve infatti garantire al lavoratore part-time il rispetto della durata massima settimanale (o media nel periodo di riferimento) della prestazione, del diritto al riposo settimanale (almeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni), del diritto al riposo giornaliero (11 ore consecutive ogni 24 ore).

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